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Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista

Verso il 1570, dopo il Concilio di Trento la Chiesa Madre ebbe il legale riconoscimento. La costruzione dell'attuale chiesa, attigua alla già asistente chiesa del 1440 corrisponde alla attuale sacrestia, è iniziata nel 1696 sotto la guida del parroco Don Michelangelo Rinaldi

I lavori vennero interrotti e durante l'interruzione ci fu una violentissima grandinata (alcuni chicchi pesavano svariati etti) che distrusse i raccolti, uccise molti animali sorpresi nei pascoli e con loro un giovane pastore. La grandinata fu interpretata dai carunchiesi come un castigo e un avvertimento di Dio perché i lavori andavano a rilento. 

Detti lavori ripresero e furono terminati nel 1756, dopo sessant'anni, sotto la guida di Don Leovigildo Rinaldi, nipote di Don Michelangelo. Sempre nello stesso periodo, affinché la chiesa fosse accessibile da ogni parte, venne costruito il loggiato che circonda l'edificio per tre lati. In essa sono custoditi due autentici capolavori d'arte, il coro ligneo e la fastosa macchina sinfonica dell'organo.
 
 
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